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Yooo guys, sono sempre io, Miky Mhouse dalla bellissima Sardegna!!!
 
Sono appena tornato dal FLOW OF THE ELEMENTS, un evento bellissimo, nella quale sono stato giudice delle Battle qualche anno fa... Devo dire che la scena Sarda, sta crescendo sempre di piu...ho visto tanti giovani potentissimi, ho rivisto vecchi amici e ne ho conosciuto altri, per me tutto questo è uno stimolo per la mia danza, la condivisione è importantissima.
 
Questa settimana ho pensato di pubblicare una mia intervista, rilasciata alla Flava, questa settimana parlerò di me...
 buona lettura
 
 
 
Michele Fois, in arte Miky Mhouse, ha iniziato dalla breakdance, come tanti, ma ha immediatamente allargato i suoi orizzonti, decidendo di "alzarsi in piedi", per apprendere nuovi stili, applicandosi alla danza hip hop in tutte le sue forme. Sardo, autodidatta, infine decide di iscriversi ad una scuola. Ma la sua passione lo porta in giro per l'Europa per imparare dai migliori, come Mr Wiggles, Joseph Go, Tomoko, Hero, Popping Pete, Link e tanti altri. Tra loro c'è anche Little Phil, che ha ritrovato in Flava School. Dopo la break, ha così imparato dai migliori il popping, il locking, l'hype, l'house dance.
 
Ha partecipato a vari video musicali, con Tormento e i Train to Roots, e anche a film, come Balla con noi di Cinzia Bomoll, con la crew Goodfellaz di Roma, con Vasco Rossi live a Cagliari, e in quasi tutti gli eventi importanti della sua regione. Prima con la sua vecchia crew AYÒ CREW e poi con la EYA CREW, di cui è fondatore e coreografo, ha vinto il Flava Dance Contest a Scalea nel 2016, ha ottenuto il secondo posto in quello di Sibari, e tante altre competizioni.
 
Per Flava School è diventato responsabile delle hip hop school in Sardegna, e gira l'Italia per tenere lezioni anche nelle altre regioni. Sono tantissimi i workshop a cui partecipa come insegnante, una passione che accompagna alla costante formazione personale, e alle sfide nelle competizioni con la sua crew. Lo abbiamo intervistato per capire dove trova tutta questa energia per continuare a migliorarsi, e per insegnare a tutti quei ballerini che sognano di diventare professionisti.
 
Sei nato autodidatta e poi sei entrato in una scuola. Ma a leggere il tuo curriculum, l'indipendenza nella formazione è la regola, dato che non hai mai smesso di allargare i tuoi orizzonti, girando l'Europa per formarti con i migliori. Perchè questa scelta? Dove trovi l'energia e la passione per non fermarti mai?
 
Parto dal presupposto che nella mia piccola città, alla fine degli anni ‘90 e inizio 2000, la cultura Hip Hop aveva una grande presenza, ci si dilettava a far tutto, dal disegnare con le bombolette, scrivere testi e ballare...suonare i dischi era un po’ più d’élite, anche per una questione economica nel l’acquisto dell’attrezzatura e nelle jam potevi vedere tutto questo., Ho detto “ci si dilettava” perché le uniche informazioni che potevamo avere, erano: le cassette e i CD per gli MC, la rivista AELLE per i writers e le videocassette del Battle Of The Year, passata da chissà chi e divulgata...quindi si guardava e si provava. Per rispondere alla domanda, ciò che mi ha fatto viaggiare e ricercare, è stata la fame di sapere e divulgare nella mia città le informazioni che non c’erano, penso che non smetterò mai...chi si ferma rimane indietro.
 
Breaking, popping, locking, hype, house dance. C'è uno stile che preferisci?
 
Dipende da come mi sveglio, ma per la sensazione mentre ballo, L’ House Dance.
 
Ami più le battle in solitaria o le sfide con la tua crew, di cui sei fondatore e coreografo?
 
Sono delle sensazioni diverse, ma preferisco di gran lunga ballare a un party o in un cypher...adoro quegli spazi stretti dove riesci a toccare l energia quasi materialmente.
 
Oggi, dopo tanti anni, ami più ballare o coreografare? E, ami più insegnare o continuare a formarti?
 
Non saprei, sono dei gusti differenti... Amo avere l’adrenalina in una battle o per uno show, mi piace creare, pensare come impostare una coreografia, vederla formarsi, adoro vedere uno studente capire l’ informazione e gioire nel riuscirci, vederlo crescere e continuare ad approfondire con altri insegnanti superiori a me...sentirmi sempre uno studente è stimolante, quindi non so cosa preferisco. Grazie per la collaborazione con Flava School, sia per il tuo ruolo di responsabile della sua diffusione in Sardegna, sia per quello di formatore che ti porta a girare molte scuole in Italia.
 
Puoi spiegare ai ballerini perchè la diffusione della urban dance è "obbligatoria" per un vero esponente della cultura hip hop? Ami definirti "divulgatore d'arte" e non solo un artista? Perchè consideri una "missione" formare altri ballerini?
 
Il percorso Flava, da la possibilità di vedere tanti stili e far scegliere poi la strada stilistica che preferisce il singolo studente. L’obbligo di avere le informazioni e sapere che cosa si sta facendo è una responsabilità di tutti, conoscere la storia, le origini, le foundation è un obbligo e il sapere dev’essere divulgato.
 
Non sentirsi mai appagati nonostante anni di studi e di formazione, e nonostante i tanti successi. La tua stessa presenza in Flava School dà questa lezione ai ballerini che sognano di diventare professionisti. Perchè l'aggiornamento continuo lo ritieni fondamentale?
 
Si deve sempre stare al passo, le generazioni cambiano, la musica cambia, la danza cambia, ma non dobbiamo mai dimenticare le radici, chi si approccia nel 2019 non può iniziare se non tornando indietro di 50 anni 
 
Ci potresti raccontare le tue esperienze ai vari Flava Dance Contest, e del Flava Camp, dove spesso hai trionfato?
 
Parlare della competizione sarebbe riduttivo, parlerò del Flava Camp. All’interno del Flava Camp ci sono tante situazioni dilazionate in 3 giorni intensi, i workshop con i più grandi esponenti di tutto il mondo, la competizione coreografica (Flava Dance Contest), le battles, i party e la vita nel Camp... Tutto questo è costituito da una rete di ballerini affamati provenienti da tutte le regioni d’ Italia (e Europa) che si ritrovano in quel posto per la stessa motivazione, IMPARARE, MOSTRARE E CONDIVIDERE, si respira rispetto e tanto hip hop.
 
Ti dà più soddisfazione la vittoria di una battle o di un contest, o quando uno dei tuoi allievi riesce ad abbattere le barriere e diventare a sua volta ballerino professionista?
 
Diciamo che ho la predisposizione a gioire per gli altri. Riuscire a trasmettere la passione per questo mondo e vedere uno studente andare via in luoghi con più possibilità, per continuare quello che gli hai passato...non ha prezzo. Sporcatevi d’arte, nutrite la vostra immaginazione... nessuno potrà mai togliervela. 
 
Miky Mhouse