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Feliz año a todes!
He vuelto llena de inspiraciones y Kilos demás pero nunca he olvidado mi España y mi rubrica sobre las mujeres guerrera que mi camino me ha hecho conocer.
 
Esta vez hablaré de mi compañera y amiga, otra Reina de la feminidad, Sara Morales Aka Saraf, representante del Dance Hall en España, que desde el 2016, después de ganar una de las competiciones mas importantes, el Spanish Dancehall Queen, no se acaba de hablar de ella.
 
Empezó a bailar a los 5 años Sevillanas y Flamenco y como siempre la familia es parte importante de la vida de cada uno y es la que te hace descubrir cosas. En su caso su tío Dioni, uno de los primeros Bboys de Barcelona fue quien la acercó al mundo de la danza urbana, enseñándole la música y la cultura Hip Hop, así que gracias a este interés, que estaba creciendo, hice inscribirla en una escuela para aprender esta arte.
 
En el 2014 la vida la acercó a gente importante del mundo de la Dance Hall, que tenemos la suerte de tener en España, Magalí Jou y Rafa Ponferrada, empezando su camino en esta nueva cultura por ella.
 
<<Mi amor por la cultura y el movimiento de esta danza ha hecho que la gente quiera aprender de mi visión>>, nos dice Saraf.
 
En España la cultura Dancehall es una de las más importantes que tenemos, gracias a quien hace años empezó a darle a conocer, y que continúa en esto, y a las fiestas que, dando visibilidad, crecen el conocimiento en la gente también fuera de este mundo aumentando el interés y creciendo la escena con nuevos cultores. 
 
Pero no siempre las cosas crecen con respecto, sobretodo cuando las culturas son de otros países que tienen otras tradiciones y culturas y esto hace que sean mal vistas de parte de algunas personas, << Sin embargo la gente que no está en la movida Dancehall simplemente ve un estilo de baile, sin importarles toda la cultura que le da sentido!>>.
 
Así que mi pregunta sobre como ha vivido lo de ser mujer y expresarse con movimientos de la cultura Jamaicana en Europa ha tenido su respuesta muy fuerte: <<Si, claro que he tenido problemas, no directamente porque la gente carece de valentía , pero sí, me han llegado comentarios muy feos solo por ser chica y mover el culo, aunque eso no sea en lo que consiste el Dancehall solo. Hay gente que no ve más allá, incluso he recibido alguna burla por parte de algún bailarin hacia el estilo que hago, como si lo suyo fuera superior a lo mío, como si lo mío no tuviera su trabajo detrás, pero entiendo que es el desconocimiento que tienen y no me lo tomo a lo personal ya!>>
 
Creo que la mayoría de las chicas que hacen estos estilos como dancehall, twerk, voguing se han sentido muy cerca de lo que nos ha descripto Saraf, así que he quierido pedirle de dar un consejo a quien se siente como ella y que tomen como ejemplo de su fuerza para ir adelante dejando las palabras de la gente detrás. 
 
<<Mi consejo como mujer es, haz lo que quieras tía, ya es hora. Es tu baile y es único, mientras tu confíes en lo que haces, lo que digan los demás no te afectará tanto, aunque no se cambia el mundo en un día!>>.
 
Hasta la próxima semana chic@s con una nueva entrevista!

Salve ragazzi e buon 2020 , spero che abbiate passato bene queste festività natalizie e che abbiate iniziato alla grande questo nuovo anno! Oggi vi parlo di un grande bboy , un carissimo amico ,un fratello che ho conosciuto attraverso il Breaking. In un periodo dove i telegiornali mettevano sempre in evidenza la negatività degli immigrati Romeni,qui in Calabria si respirava un certo odio razziale,verso queste persone. Adesso parlano male degli sbarchi dei Nord -Africani e magari un domani parleranno male anche dei pinguini che non avranno più ghiaccio,fatto sta che la gente abbocca a tutto ciò che passa il notiziario. Io personalmente , grazie all 'Hip Hop non sono mai stato razzista (anche perchè sarebbe un paradosso) e sono sempre andato alla ricerca dell'informazione. Intorno al 2005/2006 avevo un corso nella bellissima Diamante e uno dei miei allievi mi disse che c'era un ragazzo Romeno che si sparava gli Airflare sui gomiti e lo portò a scuola di danza. Ricordo benissimo che parlava poco italiano ma ballava da paura. Credo che se fossi stato un razzista a quest'ora mi sarei perso 15 anni di amicizia,avventure,risate, e tante tante tante altre cose che non si possono descrivere . Iniziammo ad allenarci sempre dopo la lezione, ci fermavamo 3-4 ore e ogni tanto veniva qualche vicino a lamentarsi del troppo baccano , ma avevamo una " Fotta " e una " Fame " che ci portava a tenere il volume alto e ad urlare quando qualcuno riusciva a "chiudere il passo" . Spesso si fermava Emilio detto Bboy Bisko con noi e anche lui fu travolta da questa energia. Tra di noi ci fu uno scambio tecnico che migliorò il nostro modo di ballare in maniera evidente ma non vado oltre ....vi presento Elvis:
“Vivo l’Hip Hop tutti i giorni dal eta di 8,9 anni , e mi sono avvicinato a questo meraviglioso mondo grazie alla musica, allo stile e l’energia che questa cultura mi ha trasmesso già dal primo impatto . Arrivo dalla Romania! E questo “fenomeno”….composto da 4 elementi (DJ,MC,BBOY E GRAFFITI) ..per il mio paese e stato un qualcosa di spettacolare ! La musica.. rispecchiava la vita quotidiana di ognuno di noi , le situazione belle o brutte che si vivevano giorno per giorno venivano scritte sotto forma di poesia …e poi..venivano “recitate” sul beat … L’abbigliamento “stiloso” non sofisticato, faceva si che eravamo tutti su lo stesso piano , senza discriminazioni di classi sociali. Eravamo tutti uguali … E alla fine l’energia … Grazie al energia io mi sono avvicinato a questo mondo che oggi trasmetto con grande piacere e onore ! Dietro l’energia si nascondeva il “Breaking” Essendo sempre stato un amante delle acrobazie appena ho visto i primi bboys mi sono subito innamorato .. ed e stato un qualcosa di indimenticabile .. Al epoca… ci allenavamo per strada, nei condomini , cantine etc etc .. non potevo neanche minimamente immaginare che una disciplina come il breaking potesse arrivare al interno di una scuola di danza o al interno di una organizzazione come i giochi olimpici. Andando avanti la cosa diventava sempre più seria!! E Nel 2000 abbiamo fondato insieme a Mango Sergiu aka Bboy Mangu la “OTS CREW” - Of The Street ,con quale abbiamo vinto varie competizioni a livello regionale e Nazionale il giorno 26 06 2006 .Viste le varie difficoltà economiche e la mancanza di lavoro nel mio paese, decido di emigrare e cosi mi sono ritrovato a Diamante provincia di (CS) .Appena arrivato ho cercato di fare di tutto per integrarmi … in primis imparare la lingua e il dialetto … imparare i modi di fare … imparare la cultura e le abitudini calabresi .. e sinceramente avendo una buona preparazione grazie al hip hop non ho mai fatto fatica a socializzare e a comunicare con le persone. Dopo aver fatto tantissimi lavori con massima serietà e impegno a partire dal muratore , panettiere , pizzaiolo , cassiere …etc , etc Un giorno in una galleria del paesino, vedo un ragazzo che faceva qualche passo di Breaking , e inizio ad allenarmi insieme a lui … .. il ragazzo rimase colpito visto che lui era ancora alle prime armi , e mi ha subito portato dal suo Maestro Francesco De Luca aka Bboy Telemare … dopo vari allenamenti ,spettacoli ..fatti insieme a Francesco .. un giorno decide di presentarmi tutta la Crew … La Compa Dreush Crew … e penso che e stato il giorno più bello della mia vita … mi sono sentito subito dentro una famiglia … nonostante lontano dalla mia terra .. loro mi facevano sentire a casa … il gruppo compa dreush è stato fondato in principio da ragazzi che hanno voluto unire due culture differenti, la calabrese e la marocchina. Infatti "Compà" in dialetto calabrese è usato per definire un amico, un "fratello", mentre "Dreush" è un dialetto del Marocco che indica persone "umili". Il nome quindi, tradotto è "I Compari Umili". Dopo varie esperienze , spettacoli , competizioni… Nel 2008 Francesco mi da la possibilità di insegnare e di lasciare la mia impronta nella scuola di danza di Diamante “La Ruskaja “ Dal 2009 - 2011 A Lauria presso la Dance Team Basilicata .Nel 2011, insieme alla mia famiglia con la mia bellissima bambina, decido di emigrare di nuovo , e il 11.11.2011 arrivo ad AOSTA… …. Emigrare per la seconda volta non e stato facile , lontano oramai anche dalla mia famiglia Dreush .. non ho perso tanto tempo, e..…mi sono subito dato da fare !! dopo 5 mesi sono riuscito ad aprire in Valle d’Aosta il primo corso di Breaking presso la Cittadella dei giovani. Cercando di mandare avanti la filosofia Dreush , insieme alla cittadella dopo un anno di corso , siamo riusciti ad organizzare la “giornata della danza” !! Una giornata piena di workshop che si concludeva con uno spettacolo finale .. E in questa giornata sono riuscito a far salire 4 dei componenti del gruppo ,dove hanno avuto il piacere di lavorare con tutti i nuovi Dreush di Aosta… cosi è nata la connessione Aosta- Calabria ! Il nostro legame e veramente stretto è dovevamo vederci almeno una volta l 'anno. Cosi 2015 nasce il ValdoBeat Festival , che ha alla base lo stesso principio , quello di unire 2 regioni che mandano avanti lo stesso nome di Crew .Oggi , grazie a questa costanza che abbiamo sempre avuto come gruppo, il movimento del Breaking Valdostano e cresciuto sempre di più è dopo tantissimo lavoro, sono riuscito a realizzare i mie sogni , aprire la Dreush Dance Studio , l’unica scuola Valdostana di Breaking , dove cerco ogni giorno di trasmettere a 360° il mio passato !….. ROMANIA-DREUSH !

In Calabria si è passato da una scena urban molto triste e striminzita, a quello che oggi si può definire una scena completa a 360 gradi! con festival , battle e grandi camp!

 
Oggi vi parliamo di un evento targato Catanzaro arrivato alla sua 5° edizione! il "Follow da beat" che quest'anno cammina di pari passo ad un altro evento dedicato solo esclusivamente alle B-girls dal nome "Wellcome to the next Leva" fondato da LEVA57 il tutto ospitato dal "Parco Commerciale Le Fontane" di Catanzaro Lido con cui sono in collaborazione dalla scorsa edizione che ha supportato l'evento fin dal principio. 
 
Il Follow da Beat nasce dall'idea di due giovani ballerini calabresi Ivo in arte "Sart" e Giovanna in arte "Solid" trai rappresentanti della cultura Hip Hop nel catanzarese e trai più forti ballerini del sud Italia (anche se molto Giovani). Negli anni sono passati dalle sedie dei giurati diversi nomi rappresentativi d'Italia e non solo: 
 
2016  - Giuria 1) Telemare 2) Manf 3) Okrim
2017 -  Giuria 1) Telemare 2) Alis 3) T-smile
2018 - Giuria 1) Omed 2) Alessandrina 3) Kidrey 4) Flack 5) Mash
2019 - Giuria 1) Bruce Almighty 2) Paolo Dulk
 
per Giungere quest'anno ad una mega giuria internazionale.
 
Max / Momentum Crew (Portogallo)
Kacyo / The klan (Italia)
Jazzy Jess / Rock Steady Crew (Svizzera)
Neji / Doubble struggler (Italia) 
 
Due DJ di grossa fama, tra cui una delle promoter dell'evento LEVA57 (Rock Steady Crew) e Renegade (soul Mavericks Crew UK) 
 
Inoltre saranno presenti le telecamere di STANCE ELEMENTS tra i principali video producer di Urban Dance Event al mondo. 
 
All'interno del "Follow" quest'anno saranno presentile seguenti categorie:
1Vs1 Breaking Open (Premio Top 16 + viaggio Vitto e Alloggio al "The world Battle" in Porto Gallo)
1Vs1 B-Girl (Premio 500euro cash + 500euro  in gadget)
2Vs2 Mixedstyle Open (Premio 400euro)
1Vs1 Kids Under14 (Premio Gift Card)
 
Quest'anno al Follow saranno presenti ballerini provenienti da ben 13 paesi differenti, giovani dancer pronti a sfidarsi sul floor del "Parco Commerciale Le Fontane"

Buon Salve ragazzi " iara matina sta matina chi matina" come si dice a Cosenza! Infatti oggi vi porto nella bellissima Città dei Bruzi circondata da colli nel bel mezzo tra la Sila e Il Mar Tirreno. Una Città in continua crescita e con grandi cambiamenti,che sta diventando piano piano,un palcoscenico meraviglioso per noi bboys. Ad amare la sua città e a organizzare tantissimi eventi troviamo Francesco Barbato in arte Bboy Rino detto anche "Cicciu u Laureato". Grande orgoglio per i Dreush avere un Laureato in Familgia! Ricordo che con molta umiltà , mi chiese di poter partecipare alle mie lezioni e di essere seguito per poter migliorare se stesso e il suo breaking. Da quel giorno non si è mai fermato, riuscendo a realizzare tutto ciò che si era programmato ,portando il nome della crew sempre più in alto e mantenendo sempre la scena attiva! Potrei raccontarvi mille fatti ma .... meglio se ve li racconta lui di fronte una bella birretta ! Vi Presento Cicciu u Laureato
 
Ciao!
 
Sono Francesco Barbato, in arte Bboy Rino, e ringrazio fin da subito il mio maestro Telemare e la Flava per avermi dato l’opportunità di raccontare la mia storia qui sul blog. Colgo l’occasione inoltre per fare i miei sinceri complimenti riguardo questa iniziativa.
 
Vorrei iniziare direttamente dal 2007 (duemilasette! Già tutto questo tempo?), anno in cui mi avvicinai al mondo reale del breaking.. ma non lo farò!
 
Inizio da prima, dal Giurassico, anno imprecisato in cui un bambino (io) vide un passo di breaking in TV durante una pubblicità, se non sbaglio della Geox.. Rimasi affascinato dai “movimenti a testa sotto” che vidi, ma la cosa rimase lì, perché i miei non volevano iscrivermi al corso di Breaking. Perché no? non conoscevano nessuno a Cosenza che avesse un corso o ballasse e tra l’altro i miei la reputavano un’attività pericolosa. Pianti e anni dopo, questa volta nel 2002, sempre in TV su Mtv ascoltai “Lose Yourself” di Eminem e addio: come per molti della mia generazione (sono del ‘91) anche per me quella fu la scintilla che mi ha fatto appassionare alla cultura Hip Hop. Felpa nera con il cappuccio, maglia di Eminem e cuffie nelle orecchie, pronto a…farmi maltrattare dai ragazzi di Cosenza che mi vedevano in giro. Fricchettone, era quello il termine che davano a chi come me ascoltava Hip Hop o facesse skate. Ho fatto anche un po’ skate, lo ho ancora in soffitta, il massimo che ho imparato è stato il pop shove it.
 
Vestivo largo senza sapere nemmeno dove acquistare l’abbigliamento hip hop; poco m’importava, ho iniziato a documentarmi sull’Hip Hop e più arrivavano informazioni più quel mondo mi affascinava: i beat ritmati e il rap con le rime, i colori sgargianti dei graffiti, il dj superfigo con quei piatti, e sti beneamati ballerini di breaking che iniziavo a vedere nei video musicali. Traducevo i testi di Eminem e cercavo qualsiasi informazione che riguardasse l’Hip Hop, fin quando finalmente mi si presenta un’occasione: il primo anno di superiori ho scoperto che un compagno di classe insieme ai suoi due cugini ballavano! Gli chiesi subito di insegnarmi dei passi e così fecero, sotto nel portone di casa mia o dove capitava. Era fatta, ero grande nessuno poteva impedirmi di imparare, così toprock, sixstep e freeze entrarono a far parte del mio vocabolario. 2005, alcuni video iniziano ad essere online, BC One con Lilou e via a bruciarmi gli occhi davanti il PC e a rivedere le sfide non capendo come caspita facessero a volare quei tipi. Meglio ancora, un anno dopo un ragazzo apre un piccolo corso in una scuola di danza vicino casa, e lì ho seguito qualche mese di breaking. Iniziavo a stare un minimo testa sotto ed ero contentissimo di fare cose che la gente aveva paura di fare.
 
È arrivata la prima svolta quanto ho conosciuto Ivan (in arte…Ivan!) al parco Robinson di Cosenza. Ricordo che io stavo facendo capriole sui tappeti elastici, lui era giù e indispettito ha iniziato a stare in verticale per far vedere che anche lui sapeva fare qualcosa, così appena sceso io dai tappeti subito abbiamo iniziato a sfidarci e mi ha fatto rendere conto sia di quanto io fossi una pippa sia di quanto io sentissi il bisogno di avere qualcuno a fianco con cui allenarmi! Qualcuno con cui condividere idee, esperienze e conoscenze, così abbiamo iniziato ad allenarci insieme, diventammo amici e Zio Frank e Zia Patty (i genitori) mi hanno accolto in casa come se fossi un secondo figlio.
 
Arriviamo così al 2007, in estate, quando Ivan mi invita da lui al mare a Belmonte e lì conosciamo dei ragazzi del posto che ballavano. Ci dicono che c’è questo TAlemare, Telemare (non riuscivo a capire come si chiamasse) che organizza un contest, il Tirrenia Dreush. 2vs2, categoria “piccoli” primo giorno e categoria “grandi” secondo giorno. Un po’ riluttante a fare una gara, accetto di andare. “Ivanù ho trovato il nome da darci! Cheky Style (stile sfacciato)”…era scritto su un tubetto di gel per capelli. Arrivato il giorno della gara conosco questo Tale Tele, e a pelle mi stava già simpaticissimo. Aveva il braccio ingessato ma ballava lo stesso! Inizio ad assaporare il vero ambiente hip hop, vestiti larghi ovunque, gente che faceva questi cerchi e ballava, ragazzi che sono venuti a presentarsi e con cui ho legato subito, e il DJ che passava beat allucinanti (I DJ, perché erano due, per me allora sconosciuti: Nersone e Lugi). Io ed Ivan abbiamo partecipato il primo giorno alla categoria “piccoli” e siamo arrivati addirittura secondi, non ci potevo credere! Ma è il secondo giorno che è arrivato il bello, perchè durante il contest dei “grandi” esco letteralmente pazzo: essendo presenti Bboys da tutta la Calabria e da altre parti d’Italia, ho visto finalmente di persona le vere sfide, i primi Thomas e AirFlare! E soprattutto là conobbi, oltre Telemare, anche Alex, Andreush e Rahal, che insieme ad Elvis (conosciuto in un secondo momento) per me rappresentavano e rappresentano tutt’ora i “Dreush grandi”, i maestri. Vedevo questi ragazzi, questi amici, che si divertivano come i pazzi, e nello stesso tempo organizzavano attività che includevano i più piccoli. Questa cosa mi lascia tutt’ora un fascino mistico che non so spiegare.. come se fossero degli idoli, delle persone a cui portare rispetto, da imitare.
 
E rimasi affascinato tremendamente dalla Compà Dreush: una crew, una vera crew! Qua in Calabria! Centinaia di ragazzi, allievi di Tele e degli altri, che si allenavano e sfidavano. Per me era uno sballo: tutto quello che avevo sempre visto dell’Hip Hop (vestiti larghi, musica, condivisione, sfide, passi e bla bla bla) ma senza la parte “gangsta”, solo divertimento, fratellanza, aiuto per il prossimo e tra l’altro tutto qui, dietro casa. Ogni paese della costa Tirrenica fino ad Amantea aveva un gruppo di ragazzi uniti tra di loro.
 
Da lì, con Ivan abbiamo iniziato ad allenarci come i pazzi, per riprenderci la rivincita di quel secondo posto, che arriva nel 2008 dove vinciamo durante una gara sempre organizzata da Tele; ma importante in quella gara conosco Flap e Bisko, altre due “figure mistiche” che oltre ad Ivan e gli altri posso considerare come dei fratelli per quello che avremo condiviso dal 2008 in poi.
 
Mi avvicinavo e affiancavo sempre più spesso alla crew, partecipando da quel momento ai Raduni: li chiamavamo così. Non erano Streetshow, erano semplicemente delle giornate dove tutti i ragazzi di tutti i paesi della costa si radunavano per ballare in strada. 30-40 ragazzi, chi ballava da più chi da meno tempo, forte o no, tutti andavamo a divertirci. Treni su treni e pullman che portavano me ed Ivan in lungo e in largo per la costa. Telemare e Bisko salivano sempre più spesso a Cosenza, iniziavamo a frequentarci molto.
 
Nel 2009, dopo il primo viaggio fuori dalla Calabria per un evento di breaking (International Bboy Games a Fiuggi, anno in cui vedo per la prima volta bboys internazionali e tutta la scena Italiana) finalmente Telemare mi fa la vera proposta di entrare nella Compà Dreush, con tanto di maglia! Quel momento per me
 
è stato come entrare in una squadra, in un gruppo. Mi sentivo parte di una realtà. Abbiamo iniziato con Ivan a scendere alla scuola di danza di Leda Miceli di San Lucido, ogni martedì, per allenarci tutti insieme.
 
Da allora ho iniziato a partecipare agli spettacoli in giro per la provincia, poi per la regione o anche in giro per l’Italia, ritrovandomi a ballare nei posti più impensabili e assurdi nonché in paesi della Calabria di cui non conoscevo nemmeno l’esistenza! E soprattutto avevo ed ho degli amici, o direi fratelli, con cui poter condividere tutto!
 
Ho fatto viaggi esagerati con la crew e più raramente anche da solo, con la scusa di partecipare ai contest o solo andare a vederli, girando per quasi tutte le regioni d’Italia avendo amici e conoscenti sparsi in tutto il paese, il che per me è qualcosa che ha dello straordinario!
 
Dopo un po’ di tempo ho iniziato ad insegnare anche io, scoprendo quindi anche il fascino dell’insegnamento ai ragazzi, dandomi 1) la possibilità di far conoscere anche ad altri questo mondo che reputo incredibile per la crescita personale, 2) che mi ha permesso economicamente di sostenere le mie spese di viaggi e altro per il breaking, 3) che mi ha spinto dopo anni a laurearmi in Scienze Motorie (la tesi di laurea su cosa poteva essere? Breaking! Titolo “La Breakdance: aspetti psicologici e psicobiologici”).
 
E poi ci sono estati di streetshow, infinite giornate di allenamenti per provare a superare i propri limiti, persone che hanno preso altre strade, persone con cui ho stretto più o meno legami forti. Grazie ad una delle “millemila” iniziative di Telemare, che ha proposto di acquistare la prima consolle per la crew, mi sono anche avvicinato al mondo del DJing, più per studio personale ma che mi ha portato e mi porta ogni tanto ad essere il DJ dei contest locali!
 
Poi le iniziative al fianco di Tele per promuovere il mio territorio, per far conoscere il breaking a chiunque, per far studiare i ragazzi o per far venire in Calabria i bboy delle altre regioni. Il culmine di queste iniziative è il Calabreaking, evento estivo di gare che ha un solo obiettivo: il divertimento più assoluto.
 
Recentemente, la mia passione per il videomaking mi sta dando l’opportunità di comunicare quello che è per me la danza e il breaking attraverso un altro mezzo di comunicazione che è appunto il video, oltre che darmi modo di promuovere maggiormente le attività mie e del gruppo. Da ciò nasce la Dreush Video Production insieme ad Ivan.
 
Essendo il breaking entrato nelle Olimpiadi, fra poco sono sicuro che l’immagine del Bboy sarà riconosciuta da chiunque in Italia, al pari di altri sport o tipi di danza, dando un probabile futuro ai ragazzi che hanno intenzione di far parte di questo mondo! Un traguardo impensabile per me che appena iniziato a ballare andavo in giro con le magliette di Eminem che mi arrivavano fino le ginocchia. Essendo inerente al mio percorso di studi, ho seguito nel centro di preparazione Olimpica di Formia il corso per tecnico federale di II livello, continuando a mettere il massimo dell’impegno in quello che faccio.
 
Sono partito dal Giurassico per arrivare a quel momento che mi ha cambiato la vita nel 2009, perché non ho altri modi per far capire quanto importante sia il breaking, la cultura hip hop e soprattutto la Compà Dreush per me. In realtà ne sono successe altre mille di cose, tra contest, eventi, viaggi anche all’estero, persone, iniziative Elvis ad Aosta ecce cc.. ho cercato di riassumere il più possibile nella speranza arrivasse chiaro l’impegno e la passione che ho per tutto questo.
 
A CHIUNQUE FOSSE ARRIVATO ALLA FINE DI QUESTO RACCONTO, OFFRO UN CAFFÈ O UNA BIRRA, non sto scherzando.
 
Grazie ancora al mio maestro Telemare, e non solo per l’articolo, ma per quello che condividiamo ogni giorno e soprattutto per l’infinito cuore che mette nelle cose che fa.
 
Grazie ancora alla Flava per questo spazio.
 
Ciao a tutti! Ci si vede in giro.

THE PINK BARCELONA - ENTREVISTA A NURY
 
 
 
Buenas tardes,
 
Fans de THE PINK BARCELONA, 
 
La Navidad está llegando y hoy vamos a conocer alguien que en el pasado no ha sido una alumna modelo y creo que no recibió regalitos en este periodo.
 
La entrevista de hoy será muy interesante, escuchar por la primera vez una persona que ha tenido problemas, en su inicio, con el estilo que la hizo conocer en todo el mundo; Nuria Beltrán Aka Nury nos revela como fue trágico su inicio y como la vida te acerca a personas que te inspiran y que cambian tu camino.
 
 
 
Tenía 16-17 años cuando empezó a bailar danzas urbana a nivel coreográfico y rápidamente descubrió otros estilos como locking, popping, house etc., formándose también con workshops de profesionales que venían en España. El estudio de un estilo pero no era su favorito, << Para ser sincera, siempre escapaba de las clases de popping al principio! >>  nos revela Nury <<Era duro, constaba ver los resultados y todos sabemos que hay una parte técnica que al principio puede ser “aburrida”>>. Cuantas veces nos hemos sentidos así? O peor cuando eres profe y tus alumnos están agobiados, miran el reloj esperando se acabe el martirio? Aquí hay un desvío entre quien se rinde y quien no cede. Quien elige continuar, a pesar de los días infernales, será recompensado, el trabajo duro y los objetivos personales son lo que te dan vida. Así fue por Nury <<todo cambió cuando empecé a notar una pequeña evolución y pude tomar clase con Jr. Boogaloo (Gran Inspiración!!) y después Kite que despertó algo en mi, estos dos momentos fueron muy significativos!>>.
 
Desde aquellos días tuvo claro lo que quería, el amor por el baile y la competición continuaron a darle fuerza para conseguir resultados, añadiendo a esto el entreno personal y el viajar invirtiendo tiempo y dinero para el futuro. <<Nada es gratis en la vida! Esto es lo que siempre explico en mis clases, uno puede nacer talentoso pero el trabajo duro es el que te llevará a conseguir todo lo que te propongas. Este es y será siempre mi lema!>>.
 
 
 
Pasamos a la temática mujeres, ya que en este periodo tenemos mucho a corazón esta cuestión, le pregunto si en su carrera ha tenido problemas, <<la  verdad es que mi estilo es básicamente más representado por hombres en eventos y competiciones, pero siempre siento apoyo y respeto cuando viajo y compito, igual que cualquier otro bailarín sea hombre o mujer>>, y añado que la mayoría de las veces los gana, así que otra vez puedo permitirme de chasquear con los dedos. Lol.
 
Siempre me encanta saber que se opina sobre la escena en Barcelona y España, por los referentes que han evolucionado y difundido el conocimiento de las danzas urbanas y siempre los comentarios son muy positivos, claramente Nury, viajando mucho, conoce muy bien también otras realidades y community de otros países, respondiéndo que <<Año tras año la escena crece, tenemos más eventos, más opciones para mostrar nuestra arte. Si nos comparamos con otras ciudades europeas aún nos queda bastante para recorrer, pero tenemos que ser positivos y pensar que estamos en el buen camino!>>.
 
 
 
Hemos llegado al fin de esta entrevista, esta vez con ejemplos siempre más cercanos a la vida de cada uno. Muchas veces se miran los referentes y las personas conocidas como alíenos o robot, no haciéndonos pensar que ellos también han tenido un inicio fácil, yo tampoco, cuando empecé con el voguing me sentía cutre con zero feminidad y la gana de conocer mis limites me ha llevado a ser la que soy ahora.
 
Entonces fuerza, energía positiva y salir de la “confort zone”, el mundo necesita bailarines que llenen de arte el aire que respiramos!
Hasta la próxima semana con algo muy interesante!
 
Con amor
 
vuestra Anna Yang!
 

Ma Buon Salve a tutti sti belli picciotti che ci seguono " ON LINEEEEE "
Oggi lo Zio TeleMareMoto vi porta a Cirella di Diamante ,uno dei posti più belli della Riviera dei Cedri in Calabria. Diamante è stata il Palcoscenico più importante per lo sviluppo del Breaking sulla costa tirrenica della provincia di Cosenza. Street show infiniti  senza Cappello ,dove prendevano parte oltre 30 bambini che davano spettacolo continuamente,con una cassa alimentata dalla corrente elettrica di un bar, che gentilmente si metteva a disposizione ! Se era Sabato o Domenica e il sole splendeva alto, era obbligatoriamente 
" STREET SHOW A DIAMANTE"!  Sempre presente il giovanissimo Emilio Casella  in arte Bboy Bisko, punto di riferimento ,che ci telefonava per dirci se sul lungomare "C'ERA GENTE".
La sera ci radunavamo al suo locale "IL RUTICANO" , dove l'aperitivo era una cena.
Emilio ha seguito i miei corsi in gioventù, ma oggi è un gran Maestro con la quale ho il piacere di collaborare e di condividere esperienze. Amico e compagno di Crew ,non ha mai rinnegato le sue origini  e da dove è partito,mostrando un  grande rispetto .....  pilastro essenziale della cultura Hip Hop !
La sua storia mi appassiona sempre e la racconto spesso seduti a tavola.
Vi Presento il "BISTEKKA"
 
Ciao, mi chiamo Emilio Casella, in arte Bboy Bisko.
Vengo da un paesino di nome Cirella, vicino Diamante (paese famoso per il festival del peperoncino). Faccio parte della COMPÀ DREUSH dal 2005, e per essere più precisi ho iniziato a ballare il 7 dicembre del 2005.
Una settimana prima un amico mi disse che a Diamante c'era il corso di Break Dance, ne approfitta subito e iniziai un percorso. Questo percorso mi ha stravolto la vita. Agli inizi fisicamente ero in sovrappeso, non riuscivo neanche a stare in freeze. Un giorno il mio maestro (Francesco De Luca a.k.a Maestro Telemare) mi propose di intraprendere un percorso di sana alimentazione e allenamento costante. Mi misi d'impegno e dopo circa 7/8 mesi persi 30 kili. Da lì anche la mia vita non solo nel breaking ma anche nel sociale cambiò. Nel 2008 ho subito un un'intervento al ginocchio per via di un infortunio che mi ha tenuto fuori dai giochi per 2 anni.. nel 2010 uscito dal controllo ortopedico, con il via libera per poter riprendere a ballare, ricominciai ad allenarmi dinuovo. Inizia una carriera da bboy che rappresenta la Compa Dreush un po ovunque:
- Luglio 2010 HIP HOP CONNECTION PESARO
- Settembre 2011 IBE AMSTERDAM
Queste due esperienze come competizioni, come viaggi, mi hanno aperto la mente a quello che c'è oltre la mia terra come scene nazionale ed internazionale di breaking. Da qui iniziano una serie di esperienze che mi porto dentro e che mi hanno aiutato a crescere sia come persona che come bagaglio personale di conoscenza. Nel 2012 dopo il diploma mi trasferisco per qualche mese a Cosenza dove ho la possibilità di allenarmi con gli altri membri della crew e di poter insegnare il breaking anche nell entro terra calabrese e non solo sulla costa. Nel 2014 decido di uscire dalla Calabria e mi trasferisco a Milano per un anno. Li inizio una nuova esperienza, conoscendo persone nuove da cui ho imparato tanto. Lavoro in un ristorante come aiuto cuoco e durante i fine settimana insieme a Telemare faccio street show in Piazza Duomo. Una cosa che mi ha davvero stravolto la vita, è stata quella che tramite Telemare (che insegnava a Como, ho avuto il piacere di poter conoscere di persona il Capitano della squadra di calcio INTER , JAVIET ZANETTI, esibendomi insieme a lui al saggio di fine anno, portando sul palco una coreografia bachata. Passato questo periodo ritorno giù in Calabria e , avendo un'attività familiare nell'ambito della ristorazione, decido di stravolgerlo, rinnovarlo, e portare un po di quello che avevo imparato a Milano giù da me, nel mio paese. Riprendo ad insegnare nelle scuole di ballo della costa e riprendo insieme a gli altri  membri della crew a fare contest in giro per l'Italia. Nel 2018 parto dinuovo per la Valle d'Aosta per un altra l'esperienza lavorativa nella ristorazione e di breaking. Ora attualmente sono ritornato giù da circa un anno e ho ripreso con la mia attività ristorativa e con l'insegnamento nelle scuole di ballo. Ho ripreso con i contest dopo 2 anni di stop dalle scene. Per il futuro ho in mente di continuare a rappresentare la COMPA DREUSH  nelle gare che ci saranno, continuare ad allenarmi insieme alla mia Crew, continuare ad insegnare nelle scuole di ballo e, portare avanti il mio lavoro in cucina e perché no, aprire un'attività di ristorazione mia personale, magari a Cosenza.
 

THE PINK BARCELONA - Entrevista a Izaskun Ortega AKA Miss Izzy
 
 
 
Buenos días a todos,
 
Me han dicho que en muchos estáis siguiendo mi rubrica y esto me hace muy feliz, dar visibilidad a quien lo merece siempre ha sido muy importante para mi y es por esto que amo lo que hago.
 
 

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Hoy pero esta súper heroína no creo necesite de otra visibilidad, porque la conocen en todo el mundo, pero a veces conocemos lo que la gente hace, no lo que piensa, así que vamos a descubrirlo.
 
 
 
Si digo que su empiezo fue el circo y el teatro ya podemos identificar el personaje, su simpatía y teatralidad es emanada también por sus movimientos, si, es Izaskun Ortega AKA Miss Izzy.
 
 
 
Izzy empezó bailando y formándose en Hip Hop y ya conocía lo que era el locking, <<Desde el principio me gustó mucho lo que desprende y eso fue lo que me conectó!>> nos cuenta <<Empecé a formarme en los otros estilos, aunque fue en el 2012 que me enfoqué para practicar y formarme más profundamente en el locking>>.
 
 
 
<<Como te has convertido en el ser una de los representantes del locking español?>> le pregunto, <<Ser constante, viajar, formarse, compartir la cultura, creo que te hace representar. 
 
Aunque no creo que solo sea del Locking, si no de la cultura relacionada con las danzas urbanas.>> contesta Izzy.
 
 
 
También si muy joven, ha vivido tres generaciones, la suya, donde otros representantes de la escena han ayudado el desarrollo de la escena y la otras dos que están creciendo gracias a lo que los primeros han creado. Así que todo ha crecido progresivamente, también la creación de eventos y battles ha sido muy importante para la comunidad en Barcelona, que ha dado una motivación para compartir y difundir el arte.  <<Recuerdo siempre mi primera battle en Barcelona que éramos unas 30 personas... Así que las cosas han cambiado, mucho! Siempre estamos en progresión. >>
 
 
 
Hace unos años además se conoce Izaskun por el Litefeet. Gracias a ella, a la gente que la sigue y a otras personas que han tenido el placer de conocer esta cultura fuera de españa, como New York y Paris, dos de las ciudades donde más se practica y vive esta cultura, se va conociendo siempre más suscitando interés en los eventos y además muy apreciado en las battles de Hip Hop y All Styles.
 
<<Me fui hace unos años para NYC para poderme conectar con la escena y realmente fue un descubrimiento poder conectarme tan honestamente con la gente de allá. Por eso no puedo dejar de estar conectada con ellos, y cada año vuelvo allí para compartir>>.
 
 
 
A todas la entrevistadas he preguntado si, como mujeres, han tenidos problemas en las battles o como representantes de estas culturas, de parte de los hombres, Izaskun en esto ha contestado que es claro que influye muchas veces pero ahora a la imagen de la mujer se le está dando más visibilidad que hace unos años no la tenían, y en esto añado, por lo que he vivido y visto, que las mujeres poderosas a veces están temidas por los chicos, así que Girl Power is the Key!
 
 
 
Hemos Llegado al fin de esta entrevista a la estupenda Izaskun y me gustaría cerrar con su pensamiento sobre el futuro de las danzas urbanas en Barcelona y un consejo para todas las generaciones, para continuar en la justa y sana dirección.
 
<<Creo que es importante que sigamos conectados, apoyándonos, intentando poner energía para estar siempre positivos, creciendo juntos y aprendiendo de unos y de otros.
 
La confianza y la aceptación te dará valores para saber quién eres y porque estamos aquí.>>
 
 
 
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A la próxima semana con una nueva entrevista! Quien será?

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Si è svolta a Bucarest "All Stars Dance Competition" la prima edizione di un concorso coreografico che parte con i presupposti di essere un mega evento a lungo termine d'importanza strategica per lo sviluppo delle danze urbane in Romania.
All Stars nasce dall'idea dell'imprenditore Rumeno Horia D. Deprato fondatore della Pro Joy, uomo che da anni lavora nel mondo del marketing dedicato agli eventi di danza e da quest'anno ha deciso di mettersi ad organizzare un proprio evento, ottenendo un ottimo risultato di presenza ballerini e di successo mediatico. 
Una prima edizione che ha avuto un numero elevatissimo di scuole presenti con alcuni dei ballerini più importanti della Romania, per parteciparvi con le proprie CREW. tra questi le scuole:
 
  • Dance prestige
  • Art of dance
  • Elite dance studio
  • Alistro dance
  • Rock on
  • Best move
  • Stop & Dance studio
  • Revolution Dance
  • Ma'soul dance 
  • Exonoritic dance studio
  • Royal dance & music
  • Blue chips
  • Firstep by deea dance studio
  • Acs Sibba
  • Royal dance & music
  • Lil motion dance school
  • Followart
  • Challenge arts
  • Real attraction
  • Five crew
  • Swich crews oradea
  • All in one dance
  • trai giurati invece: 
 

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Stephane Seya Sabotinov ballerino residente a Parigi che ha lavorato per alcune delle più importanti case di moda francesi e non solo, in più a giudicato più volte Hip Hop International France 
 
Duc Ahn Tran  questo non ha bisogno di presentazioni leader ufficiale della R3DONE di Budapest ha giudicato dal WOD (World of Dance) al HHI (Hip Hop International) di differenti nazioni nel mondo, oggi è trai youtuber più importanti in Europa e rappresenta lo stile Urban Choreographic.
 
Renata Veszi Nata in Romania ma parla perfettamente Inglese, Rumeno e Ungherese grazie ai suoi continui spostamenti tra queste nazioni per i suoi lavori coreografici, giudica costantemente differenti eventi ed è tra le più forti coreografe della Romania. 
 
Cyutz from Costangeles cosi ama chiamare la sua città Costanza in Romania, con la sua crew ha vinto per ben 6 anni di seguito Hip Hop International Cluj e differenti volte il World of Dance 
 
Questo è solo l'ìnizio di un grande progetto, nel prossimo articolo parleremo dei vincitori e di quali di questi si sono aggiudicati l'accesso al Flava Dance Contest di Maggio in Italia. 

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Buenas tardes a todos los aficionados a mi rubrica toda al femenino,

Hoy os voy a presentar una persona que tengo mucho a corazón, una chica que admiro mucho, con una pasión y un estilo increíble. Cada vez que la encuentro en los entrenos necesito Pop Corn, una silla y quedarme a mirarla por horas. 

Estoy hablando de Essenzia, un nombre que ya inspira tranquilidad y fluidez, dos de los elementos que percibes mientras baila, que sea en una batalla o en un entreno su calma es la que siempre le hace ganar los agradecimientos de la gente. A parte la estima que tengo de ella, he querido aprovechar de mi rubrica para conocer más su historia, su empiezo en la escena y sus pensamientos sobre la urban culture en España, así que he vuelto a necesitar de Pop Corn estilo Cine.

<<Mi padre era dj>> nos cuenta Essenzia, durante una de las fiestas en su casa, al escuchar una sesión de Hip Hop le preguntó a su padre que música era, así que de gran cultor le enseñó la película “Beatstreet” y ya que su salón era su primer escenario, esta película fue como el inicio del descubrimiento del futuro que le pertenecía.

Con la salida de algunos programas Tv sobre el baile, creció la motivación de inscribirse a un curso de Hip Hop, estamos hablando del 2012, y su primer profe la llevo directamente al conocimiento del freestyle, y desde aquel dia el Macba es su segunda casa y viajar y compartir, con gente de otras realidades le ha dado además, el acrecimiento para poder crear su estilo personal.

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<<No lo quiero transmitir como consejo, si no como algo que nosotros artistas tenemos que tener muy claro, todos tenemos nuestra propia esencia, lo mas importante es creer en tu proprio ser, tu eres único! Respeta, sé humilde y fiel a la cultura que representas!>>

Después de dos años de formación, empezó con solo 16 años, a participar en las competiciones en España, construyéndose poco a poco un hueco dentro de la comunidad. En los 18 empezó a viajar más frecuentemente también en Francia, ganando las battles y empezando a representar Barcelona en el extranjero.

Essenzia no se formó solamente en Hip Hop, su formación incluye estilos como poppin, locking, breaking y house dance, también gracias a la formación que hubo en Suiza en una de las mejores escuelas de Urban Dance, y todos estos elementos te hacen vivir la cultura que lleva dentro desde su visión, su particularidad y sobretodo su gran técnica y esto ha sido reconocido también últimamente en el Red Bull Dance Your Style 2019, que la vio como una de las participantes mas jóvenes a representar la escena.

<<Tenemos mucho potencial y poco a poco se le está dando más reconocimiento internacional. El desarrollo de la cultura que he vivido durante estos 7 años ha sido muy grande, hay muchos bailarines de calidad que representan el país respetando el movimiento, estando en constante evolución a nivel pedagógico y artístico, aportando crecimiento en la cultura nacional.>>, esto es lo que opina Essenzia de la situación pasada y actual en España.

Así que míos caros jóvenes, formarse, viajar y compartir,  son las tres cosas que os harán crecer, como personas y como bailarines y que la historia de Essenzia os pueda servir de ejemplo, para lograr vuestros deseos como artistas.

Hasta la próxima semana con una nueva guerrera de la Urban Dance de España!

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Da pochi giorni è uscita la notizia su tutti i media italiani, dalle testate nazionali a quelle regionali, dello scandalo legato alla FIDS (Federazione Italiana Danza Sportiva), di base il concetto è molto semplice, molte gare erano pilotate ed alcuni dei responsabili indicavano ai giudici chi dovevano far vincere e chi no. Certo la cosa non è stranissima siamo in Italia dove vige la legge del “salamello” citazione di un mio vecchio amico ballerino, qui per ottenere qualcosa devi corrompere dall’uscire fino al capo tutti quanti perché è un sistema che abbiamo creato noi e che dalla politica a quasi qualsiasi altra cosa funziona così, ma nella danza? Anche nella danza! La danza è arte, amore, passione chi balla lo fa’ perché ama estremamente fare quello e non perché pensi a qualcos’altro! Ma la spiegazione è semplice parliamo di gare con circa 20.000 partecipanti i quali pagano in media 15€ a persona per parteciparvi, non è molto difficile capire il business che oggi gira nella danza, giri di soldi che toccano le alte dirigenze delle federazioni o degli EPS i quali a malincuore decidono di buttare del marcio in qualcosa di puro e trasparente come la danza solo per portarsi a casa qualche euro in più.

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Si parla di gare di vario genere ma per lo più un tempo la FIDS toccava solo esclusivamente le danze sportive, ma è giusto che se ne parli anche in un magazine come questo di Flava, si noi ci occupiamo solo esclusivamente di Danze Urbane (in piccolo la FIDS tocca anche il nostro settore ma veramente in piccola parte) ma che sia Urban, che sia Ballet, che sia Contemporary o qualsivoglia altra disciplina, il concetto è uno, chi balla lo fa’ con il

cuore e nessuno si deve permettere di infrangere le passioni di giovani ballerini, viviamo in una nazione dove in quasi tutti i settori la meritocrazia non va’ avanti ma passa il più furbo, bene ci siamo stancati. Non è mia intenzione fare di tutta l’erba un fascio sono sicuro che dentro la FIDS ci sia tanta gente per bene professionisti che amano il loro lavoro e che continuano a rimanere in questo fantastico mondo solo perché amano la danza i quali sicuramente rialzeranno la federazione ai livelli di un tempo, a mio modesto parere il segreto è solo uno, ricordate i sacrifici fatti per raggiungere determinati obiettivi e siate onesti con voi stessi e con gli altri! Non infrangiamo i sogni di tanti giovani ballerini.

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Bienvenidos queridos seguidores de nuestro Flava Magazine, 

Hoy es Anna Yang que os escribe abriendo una nueva rubrica al femenino, 

en la búsqueda de otras reinas de la Urban Culture de España.

Primera guerrera entrevistada es Lemon AKA Lady Berserk, una de los OG del Krump de España, así que cuidados que empezamos fuerte! 

Hablamos del 2004 cuando en Barcelona un grupo de jóvenes apasionados de Krump fundaron la Krump of Barna, donde, en el principio, los chicos bailaban Krump y las chicas choreo. Con el tiempo juntándose a los Flowers Power, primera crew de Krump, se convirtió en la crew OG de la ciudad, <<El Krump era mi vida aunque no lo bailara pero porque mis amigos, mi crew por aquel entonces, era parte de mi vida. El Krump es un lifestyle! >>, nos explica Lemon.

Personalmente he tenido la oportunidad de ver bailar los krumpers en batalla y las emociones que me regalan, son siempre increíbles, cada vez estoy entre el miedo y el divertido, mi cara es como, ojos abiertos y sonrisa mientras el sudor de la ansiedad de cómo se lanzan al púbico, o a quien encuentran adelante, se mezcla a el interés, como bailarina, de como la elegancia de la técnica y la precisión del uso de la fuerza, con cualquier estilo musical, viene llevada a una fuerza más extrema cuando el grupo de amigos, que a veces llega a más de 10 personas, desde atrás, grita y empuja el bailarín a sacarlo todo. La hermandad que veo en el Krump, no la veo mucho en otros estilos, así que si, los krumpers de Barcelona son una verdadera locura, y más cuando los conoces un poquito y ves la humildad, el relax y la delicadeza que tienen como personas te hacen pensar que el Krump es casi mejor que el Yoga.

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El Krump, pero, si no lo conoces, parece aparentemente un estilo machista así que he preguntado a Lady Berserk como ha sido ser una mujer Krumper y si ha tenido problemas con los hombres en su carrera artística y la respuesta ha sido: << he tenido más problemas con chicas que con chicos en el mundo de la danza!>> así que podemos desmentir este prejuicio y invito la gente a ver una batalla de Krump, por ejemplo el WAR IN PARADISE (7-8 de Marzo 2020) organizado por VIKINGZ MOVEMENT, su familia y nuevo nombre de la crew que ha hecho historia.

Continuando con las preguntas a nivel personal sobre su pensamiento por el desarrollo de esta cultura, Lady Berserk nos da una lección de vida, << Intento difundir el movimiento del Krump, ya que considero que es capaz de cambiar una vida, por eso seguimos entrenando en las calles, nunca sabes a quien puedes ayudar. Gente que quizás no tiene nada que ver con el baile o con el arte y cuando su vida cambia, es un crecimiento brutal personal y colectivo.  Cada vez más gente se anima a compartir este amor, dejando el odio a un lado, utilizando la danza como medio y no como fin! >> .

Mi rúbrica llega a su fin y quiero cerrarla con un consejo de esta gran mujer para el futuro, mientras yo os mando un beso y un agradecimiento por estar interesados en descubrir algo más sobre nuestra escena.

<<Apoyad a la gente, incluir nunca excluir, empatía, perseverancia y paciencia. Ser transparente con los compañeros y no hablar a las espaldas. Se destruyen crews y amistades y como dije si para ti es un lifestyle no es por la danza, es por las personas, cuídalas!>> 

Lemon The Lady Berserk

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